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Qualche piccolo consiglio di economia domestica

Non so cosa ne pensate voi, ma per quanto mi riguarda quando mi trovo ad assolvere ai miei compiti di mamma e moglie in casa, non amo particolarmente fare la lavatrice.
Passando molto tempo in cucina, mi capita di sporcare tantissimi strofinacci. Non parliamo poi delle tovaglie da tavola. Ho la mania di comprarne di tutti i colori e quando le metto sul tavolo, mi da un senso di gioia vederle tutte stirate e pulite. Poi, in 5 minuti, grazie a marito e figlio, te le ritrovi macchiate e sporche ed ecco lì che davanti alla lavatrice colma di panni da lavare ti trovi a domandarti:” e adesso come eliminare le macchie?
Vi capita mai, a fine lavaggio di ritrovare la biancheria ancora tutta macchiata?
A me è capitato diverse volte. Sicuramente sbaglio qualcosa ed è per questo che sono andata alla ricerca di una serie di rimedi efficaci a risolvere questo problema.
Intanto utilizzo gli smacchiatori professionali soprattutto quando mi trovo a combattere con delle macchie sui tessuti ostinate. Prima metto il capo in ammollo sciogliendo in acqua la dose indicata di smacchiatore, in questo modo la macchia comincia ad ammorbidirsi . Poi procedo al lavaggio vero e proprio, aggiungendo ancora un misurino di smacchiatore e ricorro all’uso di detersivi liquidi soprattutto per i lavaggi a basse temperature.
Sapete che per eliminare le macchie meno ostiche basta aggiungere qualche cucchiaio di sale grosso da cucina al normale detersivo per lavatrice?
Bicarbonato ed aceto sono altri due ottimi alleati ecologici.
 Se si vuole risparmiare e nello stesso tempo fare del bene all’ambiente, qualche volta si possono utilizzare anche prodotti inaspettatamente efficaci.
Un cucchiaio (25gr) di Bicarbonato messo nella vaschetta insieme al detersivo liquido, funziona da anticalcare e toglie i cattivi odori della biancheria (odore di sudore, odori residui…).
 L’aceto, invece, aggiunto nella vaschetta dell’ammorbidente (100ml), può essere usato al posto dell’ammorbidente, perchè lascia i capi profumatissimi (esalta il profumo del detersivo) e morbidissimi. Inoltre aiuta a ‘fissare’ i colori, impedendo ai capi di sbiadire e rovinarsi troppo in fretta e funge anche da anticalcare naturale.
Personalmente propendo per cercare delle soluzioni che rispettino l’ambiente e inquinino il meno possibile. Nel caso della lavatrice cerco di fare dei lavaggi che non richiedano intanto un consumo e uno spreco eccessivo di acqua, utilizzo i detersivi senza eccedere nelle quantità e cerco di smaltire al meglio i flaconi quando li ho svuotati del tutto. Da qualche tempo sono apparsi sul mercato anche i detersivi alla spina.

Le confezioni vuote dei detersivi in genere si riciclano nei contenitori della plastica, oppure si trasformano in giochi per bambini o in contenitori, ma possono anche essere riutilizzate con lo stesso scopo: riempirle nuovamente di detersivo!
In alcune catene di supermercati, avrete certamente visto qualche distributore di detersivi ecologici alla spina.
Un piccolo consiglio, quando acquistate i detersivi leggete sempre attentamente le etichette e cercate di acquistare i prodotti di quelle aziende di cui vi fidate, perché magari conoscete il loro processo produttivo e sapete che s’impegnano per rispettare i valori di sostenibilità ecologica, oltre che sociale ed economica. Per fortuna ci sono delle aziende ad esempio che realizzano i loro prodotti utilizzando dei materiali riciclati, in questo modo agli occhi dei consumatori appaiono per così dire “amici dell’ambiente”. Ricordiamoci sempre che è importante salvaguardare il mondo in cui viviamo, quindi meno sostanze chimiche e meno sprechi sono senz’altro un ottimo inizio.

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L’omelette è una ricetta molto semplice di origine francese che viene preparata con uova, sale e

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