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Faraona al mosto d’uva

Faraona al mosto d’uva

Ingredienti:
- 400g di petto di faraona
- 200g di uva bianca
- 2 carote
- 1 limone
- capperi q.b.
- 4 filetti di acciughe
- salvia q.b.
- farina “00” q.b.
- 1 bottiglietta di acqua frizzante
- ghiaccio q.b.
- olio extravergine di oliva q.b.
- sale q.b.

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Sfinci di patate alla trapanese

I sfinci di patate sono una preparazione dolce, tipicamente siciliana. In particolare, nella provincia di Trapani questi gustosissimi dolcetti vengono serviti accompagnati con del mosto cotto. Un’accoppiata formidabile che regala al palato delle sensazioni uniche

Ingredienti
300 gr di farina 00
300 gr di patate
1/2 bicchiere di latte
2 uova
10 gr di lievito di birra
un pizzico di sale
abbondante olio per friggere
mosto cotto
zucchero


Preparazione

Mettete a bollire le patate. Una volta cotte, passatele allo schiacciapatate e raccoglietele in una ciotola. Sciogliete il lievito di birra in mezzo bicchiere di latte tiepido. Battete le uova con la frusta e incorporatele alla farina, un po’ alla volta. Unite la purea di patate e aggiungete il lievito diluito nel latte. Mescolate tutto energicamente fino a sciogliere gli eventuali grumi. Dovrete ottenere una pastella semiliquida. Fate lievitare per due ore. Trascorso questo tempo, mettete sul fuoco un pentolino a bordi alti adatto per la frittura. Fate scaldare l’olio e con l’aiuto di un cucchiaio versate poco alla volta la pastella. Friggete tre sfinci per volta. Vedrete che quando tufferete nell’olio bollente la pastella questa istantaneamente si gonfierà formando delle sfinci di forma rotonda molto carine a vedersi.
Una volta cotte,sistematele su un piatto da portata, cospargete con abbondante zucchero ma non a velo e gustatele immergendole un po’ alla volta nel mosto cotto

Ricerche frequenti:

Insalata pantesca al mosto cotto

L’insalata pantesca è uno dei piatti classici della tradizione della provincia di Trapani e, in particolare, di Pantelleria. Adoro prepararla perché mi riporta alla mente la mia splendida Sicilia, una terra che mi ha regalato l’amore per la cultura gastronomica, che io considero un dono preziosissimo.

Ingredienti per 4 persone
6 patate a pasta bianca
150 gr di olive verdi
1 cipolla intera
2 cucchiai di capperi sotto sale
alcune foglioline di menta
due confezioni di tonno (o sgombro)
origano fresco
olio extravergine d’oliva
alcuni cucchiai di mosto cotto

Preparazione
Fate bollire le patate, freddatele e tagliatele a fette piuttosto spesse. Sistematele su un piatto da portata, adagiatevi sopra le olive, i capperi accuratamente lavati e privati del sale, il tonno a pezzetti e la cipolla a rondelle. In una ciotola emulsionate dell’olio extravergine d’oliva con dell’origano fresco e un pizzico di sale. Versate a filo sulle patate e completate il piatto con alcuni cucchiai di mosto cotto che regaleranno alla vostra insalata un sapore leggermente agrodolce a mio parere davvero eccezionale

Nella versione che vi propongo, l’insalata pantesca è arricchita dalle note di gusto del mosto cotto, un prodotto che in Sicilia- così come in altre regioni d’Italia- è considerato un alimento preziosissimo da custodire gelosamente. Con questa ricetta partecipo al contest “Saba gastronomic contest“.
Premetto che grazie a mio padre, nato a Marsala, in provincia di Trapani, e profondo conoscitore di vini, sono cresciuta tra i profumi dell’uva in cantina. Mio nonno, tra l’altro, aveva lavorato per tantissimi anni nelle storiche cantine Florio e quando da Palermo io e la mia famiglia ci recavamo a Marsala per le vacanze estive ad aspettarci c’era sempre del vino eccezionale.
Io ricordo ancora quando da piccolina mio padre si faceva preparare il mosto cotto e lo portava a casa in bottiglie che mia madre poi conservava al riparo dalla luce in dispensa, facendolo invecchiare piano piano. Io guardavo quelle bottiglie con grande curiosità e mi domandavo cosa le rendesse così speciali. Crescendo, ho capito.
Nella nostra bella isola, il mosto cotto entra nella preparazione di sughi, salse, nel ripieno di peperoni cotti al forno e naturalmente nella preparazione dei dolci come i mustazzoli. In famiglia c’era l’abitudine di utilizzarlo fra le altre cose per accompagnare “i sfinci“, dei dolcetti di patate ricoperti di zucchero che ancora caldi si immergevano in un bicchierino di mosto cotto. Che emozione, quando ripenso a quei sapori, quasi mi commuovo. E’ incredibile come certi sapori ti leghino per sempre ad alcuni cibi. Riaprendo la bottiglietta del mosto cotto in questi giorni sono andata davvero indietro nel tempo. Ho chiuso gli occhi, ho sentito i profumi e come in un film mi sono tornate in mente tutte le volte che quella preziosissima bottiglia di vino cotto era stata oggetto di un momento felice con la mia famiglia. Al di là del piacere di partecipare a un contest gastronomico legato a un prodotto a me caro, voglio proprio ringraziare gli organizzatori per avermi regalato questo tuffo nel passato.
Da quando vivo a Roma non avevo più avuto l’opportunità di assaggiarlo e devo dire che quasi mi spiace che si partecipi solo con una ricetta perché vorrei veramente provarlo in tantissimi piatti.
La scelta della ricetta con cui partecipare è stata difficile. Ho scelto l’insalata pantesca perché secondo me il piatto si presta molto bene ad essere arricchito dal sapore del mosto cotto. E’ una sorta di rivisitazione in chiave moderna e tra l’altro, visti i ritmi frenetici, si prepara in pochissimo tempo e con estrema facilità